• IDROLATO

    Idrolato

    Idrolato

    Se sei incuriosito dal termine idrolato, dal significato e dagli usi che possiamo fare degli idrolati sei nel posto giusto per trovare le risposte alle tue domande.

    Per saperne di più continua a leggere. Qui sotto trovi spiegato in modo semplice e comprensibile: le componenti dell’attrezzatura di distillazione, perché non tutti gli idrolati sono uguali, la definizione di idrolato in farmacopea e ancora le caratteristiche dell’idrolato di lavanda  e, dulcis in fundo, come ottenere un idrolato di alta qualità. Ti assicuro che è tutto molto più semplice di quello che immagini. Basta dedicare qualche minuto alla lettura dell’articolo, quindi  ti auguro buona lettura e buon divertimento!

    Quanto sono antichi gli idrolati?

    Gli idrolati, comunemente detti acque aromatiche o acque floreali,  risalgono a tempi  ormai remoti. Quando si iniziò a distillare le piante officinali,  con rudimentali alambicchi, strumento la cui storia sembra risalire a più di 5000 anni fa, allora realizzati in terracotta. La costruzione di alambicchi in rame e in ferro è successiva. La distillazione anticamente avveniva per fuoco diretto.

    Il termine idrolato significa “soluzione contenente principi attivi di origine vegetale, ottenuta per distillazione, in corrente di vapor d’acqua, delle parti della pianta contenenti il principio (radici, rizomi, legno, corteccia, foglie, fiori)”.
    Gli idrolati per secoli ebbero una grande diffusione fino a circa metà del XVIII secolo e poi, inspiegabilmente passarono nel dimenticatoio e furono quasi abbandonati. Unica eccezione all’oblio era l’acqua di rose.  Grazie agli studi scientifici e alla riscoperta delle loro proprietà cosmetiche e curative hanno recentemente riguadagnato la posizione che meritano nell’immaginario dei consumatori che li hanno così rivalutati.

    Idrolati le 4 componenti dell’attrezzatura di distillazione

    Al giorno d’oggi, per ottenere un prodotto migliore, si distilla per corrente di vapore. Il distillatore generalmente è in acciaio e si compone di 4 parti. Vediamo allora le 4 parti essenziali che compongono un apparato di distillazione:
    1. una caldaia con l’acqua,
    2. un contenitore chiamato alambicco dove viene introdotta la pianta,
    3. una serpentina di raffreddamento,
    4. ultimo e non meno importante un separatore.

    IDROLATO

    Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione, il vapore viene convogliato nel’ alambicco, passa attraverso la pianta, dove ne estrae l’olio essenziale, che porta con se, quindi raggiunge una serpentina di raffreddamento, per poi finire nel separatore.

    A questo punto abbiamo ottenuto l’olio essenziale e l’idrolato, che per via del loro peso specifico diverso, si separano automaticamente.

    L’idrolato è quindi il vapore condensato, impregnato di tutti i principi idrosolubili della pianta alla quale appartiene e quindi  delle sue proprietà terapeutiche e benefiche.  Se puro non contiene alcun additivo.

    Perché non tutti gli idrolati di lavanda sono uguali 

    Parlando della lavanda, possiamo dire che non tutti gli idrolati di lavanda sono uguali, ci sono infatti molte varietà di piante di lavanda, dagli ibridi come il Lavandino alle varie Lavande Angustifolia, più delicate e pregiate.
    Inoltre in base al luogo di provenienza, all’ altitudine, al tipo di  terreno, all’ esposizione al sole, al metodo di coltivazione e di distillazione, può cambiare anche di molto la qualità del prodotto finale.
    Troppo di frequente si pensa erroneamente che gli idrolati siano un sotto prodotto della lavorazione degli oli essenziali, mentre sono ad essi complementari.  A differenza degli oli essenziali sono più delicati e possono essere usati puri sulla pelle.

    La definizione di idrolato in farmacopea

    La Farmacopea francese definisce l’idrolato “un’acqua distillata caricata per mezzo della distillazione di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”
    Gli idrolati sono dunque un regalo della natura, prodotti dolci, straordinari, adatti come lozione o tonico per il viso e per il corpo,  ottimi per nutrire e risanare la pelle. Ideali per il bagno ed il pediluvio, eccellenti purificanti dell’aria ed energetici, adatti per vaporizzazione, fontane per interni. Riequilibranti dei corpi sottili.

    Le proprietà dell’idrolato di lavanda

    L’idrolato di lavanda è una vera panacea, i suoi usi sono infiniti. Il suo aroma è lieve, erbaceo, fresco,  diverso dal rispettivo olio essenziale, ricorda il sentore che si eleva  dai campi di lavanda quando il primo sole del mattino ne asciuga la rugiada.
    Ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie, astringenti, decongestionanti. Sul viso, usato come detergente tonico, pulisce ed idrata la pelle. Efficace come dopobarba per le sue proprietà lenitive ed ottimo su tutto il corpo dopo l’esposizione al sole. Indicato in caso di pelli sensibili, con couperose,  irritate, infiammate e con brufoli.  Si applica sulle palpebre come impacco, in caso di occhi stanchi, borse, occhiaie. Vaporizzato sui capelli chiude le squame e li rende lucenti. Utile per i bambini che soffrono di eritema da pannolino ed eczema.

    I 3 requisiti per ottenere un idrolato di alta qualità

    Come abbiamo già  visto, per ottenere un buon idrolato servono molti requisiti. Vediamo quindi le 3 principali qualità che un buon idrolato deve presentare: la qualità delle piante e quindi della materia prima di estrazione, l’altitudine della zona di coltivazione delle piante, le capacità del mastro distillatore ecc.

    Quando un artigiano produce un idrolato, lavorando per estrarlo ancora in modo completamente manuale, utilizzando piante ottenute da coltivazioni locate in terreni montani, sui quali non è mai stato fatto uso di nessun prodotto chimico, ci troviamo di fronte alla migliore qualità possibile. Non importa se ciò significa allungare anche di molto  i tempi di lavorazione. I tempi di lavorazione artigianale lunghi garantiscono qualità elevata. Al contempo  possiamo rilevare che i costi di produzione ed il  prezzo potranno essere un po’ più alti della media. Il risultato finale per un idrolato prodotto con queste modalità sarà comunque di altissima qualità. L’altissima qualità di un idrolato ottenuto da lavanda di montagna  è  in grado di giustificare completamente eventuali maggiori costi ed esborsi per il consumatore finale.

    La qualità superiore in qualunque mercato e per qualunque prodotto va pagata, il meglio vale di più sempre!

    DISCLAIMER

    Il contenuto di questo articolo ha scopi puramente divulgativi e informativi. Per qualsiasi problema suggeriamo comunque di consultare e richiedere sempre prima un parere medico. La divulgazione non ha lo scopo di fornire consulenza medica o di prendere il posto di una consulenza medica o di un trattamento medico. Tutti i lettori di questo contenuto sono invitati a consultare i loro medici o professionisti sanitari qualificati per quanto riguarda le questioni di salute specifiche.  Chiunque legga questo contenuto, dovrebbe comunque consultare i medici prima di iniziare o modificare qualsiasi programma di medicina, nutrizione, integratozione o stile di vita.

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